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   PRONTO INTERVENTO ANTENNE: COSE DA SAPERE E DA FARE
SECONDO PASSO
VERIFICARE

LE LEGGI ITALIANE
AIUTANO I GESTORI
MA COMUNI E ARPA
HANNO QUALCHE SPAZIO
DI INIZIATIVA
CHE VA SOLLECITATA
  1. Chiariamo subito che la Legge nazionale vigente (Codice delle Telecomunicazioni) facilita l’installazione delle antenne e lascia poco spazio di manovra a Regioni e Comuni. Poco, comunque, non vuol dire che non ce ne sia. Occorre anche sapere che l’Italia è uno dei due paesi al mondo, insieme alla Svizzera che ha limiti di campo elettromagnetico (elettrosmog) più cautelativi per la popolazione, anche se siamo a livelli che non garantiscono l’assenza di rischi o potenziali rischi per la salute. Obiettivo di qualità in Italia sono 6 V/m, che significa Volt per metro. Approfondimenti normativi, tecnici e scientifici in altre pagine di questo sito.
3. In città preoccupano le “macrocelle” vicine alle case. L’aspetto fisico (grossa, alta, ...) non conta ai fini dell’elettrosmog. Informazioni precise vanno chieste sui Watt emessi al Comune o all’Arpa, l’Agenzia Regionale per l’Ambiente. 4. Verificate se il vostro Comune ha regole specifiche, o se ha norme edilizie per gli impianti tecnologici: è importante anche tutelare paesaggio ed estetica (in ogni pagina di questa sezione ci sono utili documenti scaricabili).
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ANTENNE: NORMATIVA ITALIANA
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