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ANTENNE A MONZA 2
ARROGANZA

LE PRETESE ECCESSIVE
DEI GESTORI DI TLC
NON DEVONO PREVALERE
SU VOLONTA’ POPOLARE
E DECISIONI DEL
CONSIGLIO COMUNALE
  1. La giunta Mariani (2007-2010) considera il Regolamento comunale superato dal Codice delle Telecomunicazioni, e si è posta l’obiettivo di chiudere con le società di telecomunicazione un protocollo di intesa che sia condiviso anche dalle associazioni di cittadini più attente al problema.   2. Ma il Regolamento deliberato dal Consiglio (67/2003) segue un preciso indirizzo votato all’unanimità dal Consiglio Comunale, cioè dalla massima assemblea elettiva cittadina, e rappresenta dunque una forte volontà popolare che - in democrazia - non può essere nè ignorata nè scavalcata.
3. Supponendo anche che il Regolamento sia obsoleto, restano nella normativa nazionale ed in quella regionale numerosi e solidi spunti che danno al Comune un ruolo essenziale nel coordinamento dello sviluppo delle reti sul territorio. Inoltre, è legittimo appellarsi al Codice del Paesaggio ed alla potestà in tema di edilizia e armonizzazione estetico-visuale. 4. Una intesa sarebbe possibile se i gestori di TLC accettassero di utilizzare le soluzioni date dalla tecnologia per rispettare la volontà popolare. Il prof. Livio Giuliani, esperto di livello internazionale sul problema antenne, ha suggerito al Comune - in una perizia richiesta -  di compiere ogni sforzo sulla strada delle antenne cellulari diffuse (micro nano pico).
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OSSERVAZIONI SULLE SRB LA REPLICA DEL COMUNE
PIANO ANTENNE 2007-1 (PDF)
Le nostre obiezioni alla pianificazione biennale comunale  LEGGI
PIANO ANTENNE 2007-2 (PDF)
Le controdeduzioni espresse sulle nostre osservazioni  LEGGI
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