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FALLIMENTI

I MISTERI DI “SOCRATE”
E LE STRATEGIE CADUTE
DI AGAM E COMUNE:
MONZA NON SVILUPPA
LA BANDA LARGA
E RISCHIA UN DECLINO
  1. Secondo accordi tra Comune e Telecom, Monza avrebbe dovuto avere entro la fine del ’99 una rete diffusa in banda larga. E’ il “progetto Socrate”. La città ha anche versato contributi economici. In realtà, il gestore ha realizzato un 15% di dorsali urbane e poi si è fermato senza dare spiegazioni.   2. Nel gennaio 2000 abbiamo sollecitato il Comune a chiedere i danni a Telecom, come ha fatto per esempio Lodi, che ha ottenuto un risarcimento. Ma a Monza nulla. Anzi, nuove collaborazioni sono state varate con Telecom, ad esempio per il wi-fi pubblico, sul quale ci sono però aspettative piuttosto sproporzionate.
3. Nel settembre del 2003, il Comune e la municipalizzata Agam hanno annunciato con enfasi un programma di sviluppo del tele- riscaldamento in città, con la posa di tubi in pił dedicati alle telecomunicazioni per il futuro in banda larga. Ma già nell’ottobre di un anno dopo il progetto veniva pesantemente ridimensionato: mancava un vero piano industriale. 4. Dal 2002 al 2007, Monza ha avuto un “assessore alla città digitale”, nominato in base ad una nostra proposta sostenuta con forza. In cinque anni, però, non ha prodotto alcun progetto di respiro. Nemmeno è riuscito a varare la semplice “rete civica” su internet che sarebbe obbligatoria di legge. Monza fatica a generare innovazione e rischia così il declino.
 IL FUTURO DI MONZA SOTTERRANEA  | 1 | 2 | 3 |
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