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“MONTAGNONE” 2
CHE RARITA’

INTOCCATA PER DECENNI
QUEST’AREA OSPITA
CIVETTE E ORBETTINI
ANIMALI TIMIDI
ORMAI SCOMPARSI
DALLE ZONE EDIFICATE
1. Condizioni ambientali particolari hanno consentito al “Montagnone” di restare nei decenni intoccato. Oltre alle essenze verdi tipiche locali, più alcune spurie ma naturali, qui sopravvivono civette, orbettini e ramarri, che sono animali davvero difficili da trovare, persino dentro il Parco di Monza.
2. La civetta (Athene Noctua) è uno stringiforme di una ventina di centimetri di lunghezza, con apertura alare tra i 50 e i 60 centimetri. Caratteristica la testa appiattita. Quando si posa si rannicchia, ma si drizza se disturbata. Si nutre di topi, pipistrelli, rettili, insetti. Si mostra all’alba e al tramonto. Non teme l’uomo. Nidifica nei cavi delle querce o in buche nelle rocce. 3. L’orbettino (Anguis Fragilis) non è un serpente, ma una lucertolona priva di zampe. Non è pericoloso per l’uomo. Nelle zone urbane è andato scomparendo sin dagli anni ’70 ed è oggi ritenuto una vera rarità. Gli esemplari avvistati al “Montagnone” sono grigio scuro, l'ultimo era femmina (aprile 2004) con il dorso rigato. Si sposta di notte, si nutre di insetti.
 IL “MONTAGNONE”, UN BOSCO IN CITTA’  | 1 | 2 |
PICCOLA PROPOSTA SAPEVATE CHE ...
SEGNALETICA AD HOC (grafica)
Consegnato al Comune un bozzetto per il “Montagnone”  GUARDA
IL MURAGLIONE SEGRETO
Le civette abitano in un muro cadente confine del Tirassegno Nazionale
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