Una Tav anche in Brianza

LA FERROVIA MILANO-CHIASSO SARA’ POTENZIATA, MOLTI I RISCHI

tav merciLa ferrovia Milano-Chiasso, che passa da Monza, Seregno e altri comuni della Brianza, sarà riqualificata per diventare una linea ad alta velocità dedicata alle merci, una TAV che si snoda dentro una zona densamente abitata. Sono previsti treni lunghissimi al ritmo di dieci ogni ora. Non è ancora chiaro come e dove sarà attraversata Monza e rischia anche un ridimensionamento il servizio dei treni “S” pendolari. 

La Brianza sarà attraversata da una ferrovia TAV Merci, sulla linea Milano-Chiasso, e il momento dell’apertura dei cantieri si avvicina. C’è già un progetto di RFI per la tratta Chiasso-Seregno, un intervento da 1 miliardo e 300 milioni, dal 2003 in attesa del via libera economica da parte del CIPE.

Un’accelerazione sarà data in dicembre, quando la Confederazione Elvetica stanzierà un prestito alle ferrovie Italiane per 230 milioni di euro, a condizione che inizino i lavori e la nuova linea – che si collega all’Alptransit svizzero e alla mega galleria del Gottardo – sia pronta per il 2016. Ed è dalla Svizzera – ma non solo – che ci arrivano informazioni dettagliate su questa operazione della quale, da noi, si è parlato sinora genericamente come “quadruplicamento” della Chiasso-Monza.

La vicenda è molto complessa. Per quello che ci riguarda da vicino, ancora non è risolto il “nodo” di Monza, cioè non si sa come i treni transfrontalieri attraverseranno la città. L’ipotesi al momento è quella di far passare i convogli sulla Seregno-Carnate (da riqualificare) e quindi da qui arrivare a Monza verso Milano.

Un problema per la città, perché i merci della TAV del Gottardo saranno di nuovo tipo, con carri alti fino a 4 metri messi in fila in convogli lunghi 800 metri, cioè serpenti di quasi un chilometro da 2mila tonnellate di carico. Ne sono previsti, a regime, in media più di 10 ogni ora, di giorno e di notte.

L’aumento del traffico merci sulla Chiasso-Milano creerà anche problemi al trasporto regionale “S”, cioè ai treni pendolari, già insufficienti. Per separare opportunamente il traffico locale da quello internazionale occorrerebbero altri investimenti che, in questi tempi di crisi, sono difficilmente reperibili.

Il confronto che si è aperto nell’autunno 2013 tra Regione Lombardia e sindaci della Brianza sul tema del trasporto locale ha portato a qualche rimedio positivo, ma deve proseguire per affrontare le questioni in modo complessivo. La Brianza ha una necessità cronica di trasporto pubblico rapido ed efficiente. La TAV merci sarà pure importante, ma per i cittadini servono metropolitane da Bettola verso il nord di Monza e nella zona di Vimercate, occorrono più collegamenti est-ovest e urgono le metrotranvie di Seregno e Limbiate. I progetti ci sono, occorre rilanciarli.

© 2013 Comitato San Fruttuoso 2000 - riproduzione consentita con citazione della fonte

DOCUMENTO: TUTTO SULLA TAV MERCI IN BRIANZA (TAV GOTTARDO)  

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