GRATTACIELI
O CASE BASSE

Monza è una città densamente urbanizzata e qualcuno propone di non frenare lo sviluppo edilizio, consentendo invece la costruzione di grattacieli, a condizione però che lo sviluppo in verticale lasci grandi spazi per il verde. Cosa pensi?
 

STREET ART
COLLECTION

Realismo alla monzese...
 

MONZA METROPOLITANA AVANZA
(countdown finanziamento statale)

 

QUANTO MANCA ALL'EROGAZIONE DEI FONDI MINISTERIALI
La nostra petizione con 9.000 firme è riuscita a smuovere i Comuni di Monza e Milano, i quali hanno battuto cassa con il Governo. Tutti favorevoli ed entusiasti.
Parole e fatti: vi diciamo a che punto è l’iter... 
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La guerra delle buche

CHI SCAVA E POI RATTOPPA MALE NON POTREBBE FARLO, EPPURE...

dissesto stradaDal 2010 Monza ha un regolamento unico in Italia per le asfaltature e le ri-asfaltature in seguito a cantieri. E’ stato elaborato sulla base di una proposta innovativa del Comitato San Fruttuoso 2000. Soprattutto, chi scava non può più limitarsi a ricoperture frettolose, ma deve realizzare una striscia di manto che ripristini quello che c’era. Criteri che daranno i loro frutti nel tempo, anche riducendo le manutenzioni a spese del Comune.

Strade e marciapiedi in condizioni pessime, pieni di dissesti. Un problema di manutenzione, ma non solo. La proposta da noi presentata in Comune nel 2007 si è tradotta in un regolamento che nel 2010 il Consiglio Comunale ha varato all’unanimità, su iniziativa dell’assessore Mangone.

Ora i criteri di asfaltatura e ri-asfaltatura tengono conto del carico effettivo del traffico, così come la scelta di materiali alternativi (autobloccanti e finto pavè). Poi ci sono i lavori eseguiti da terzi, con ripristini malfatti, che rappresentavano la quota più elevata dei problemi. Ora le ricoperture hanno regole precise. Ma far rispettare le norme è faticoso e, soprattutto, recuperare i danni del passato è cosa lunga, costosa e difficile.

I molti milioni di euro spesi dal Comune tra il 2008 e il 2010, e poi previsti per il 2013, hanno intanto risolto alcune situazioni molto compromesse per strade e marciapiedi, ma non sono bastati per rimediare a decenni di cattiva manutenzione e di interventi troppo sommari da parte di terzi.

© 2013 Comitato San Fruttuoso 2000 - riproduzione consentita con citazione della fonte

dell'orto

mbreporter

I BLABLA
E I FATTI
ISABELLA TAVAZZI * 

La nostra campagna per il metrò fino a Monza, sostenuta da migliaia di cittadini e da associazioni, amministratori locali, politici, parlamentari, ha ottenuto un primo risultato: gli Enti pubblici interessati hanno rimesso quest’opera in cima alla lista e anche il ministro alle infrastrutture ha convenuto che è importante e da realizzare.
Il primo atto è stato quello di commissionare uno studio di fattibilità, che è un pre-progetto. Bene, benissimo. Ma non dimentichiamoci che è dagli anni trenta (incredibile, ma è così) che si continua a disegnare sulla carta un metrò tra Milano e Monza, poi però in concreto non si fa mai nulla.
Siamo abbastanza ottimisti per dire che le cose si stanno mettendo bene. Ma siamo abbastanza disillusi e realisti per sapere che il punto di non ritorno è solo e soltanto l’inizio dei lavori e che, sino ad allora, qualunque passo avanti è minuscolo e incerto. Manteniamo tutti insieme molto alta la guardia.

* portavoce HQMonza 

LE OPINIONI
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E I COMMENTI HQMONZA

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