GRATTACIELI
O CASE BASSE

Monza è una città densamente urbanizzata e qualcuno propone di non frenare lo sviluppo edilizio, consentendo invece la costruzione di grattacieli, a condizione però che lo sviluppo in verticale lasci grandi spazi per il verde. Cosa pensi?
 

STREET ART
COLLECTION

Realismo alla monzese...
 

MONZA METROPOLITANA AVANZA
(countdown finanziamento statale)

 

QUANTO MANCA ALL'EROGAZIONE DEI FONDI MINISTERIALI
La nostra petizione con 9.000 firme è riuscita a smuovere i Comuni di Monza e Milano, i quali hanno battuto cassa con il Governo. Tutti favorevoli ed entusiasti.
Parole e fatti: vi diciamo a che punto è l’iter... 
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Nasce la città di sotto

MENO SCAVI E PIU’ ORDINE CON IL PUGSS, MONZA ALL’AVANGUARDIA

cunicolo techBasta cantieri per tubi e cavi nelle strade principali della città e riduzione drastica nelle altre vie. Monza arriverà presto a questa condizione, grazie al fatto di essere la prima città in Italia che ha predisposto e varato il Piano Urbano dei Servizi nel Sottosuolo (PUGSS). Questo strumento urbanistico è stato messo a punto, su proposta iniziale della nostra associazione, dall'assessore architetto Alfredo Viganò.

Ci vorrà tempo perchè gli indirizzi stabiliti dal Piano entrino in funzione, ma porteranno notevoli benefici. Innanzi tutto per una razionalizzazione delle reti, specie quelle di telecomunicazione in continuo sviluppo. E poi per la conseguente riduzione dei cantieri stradali.

Tra l'altro, il Piano prevede la realizzazione di alcuni “cunicoli tecnologici” sulle principali direttrici delle reti, cioè la raccolta dei tubi di gas e acqua e dei vari cavi in piccole gallerie ispezionabili, il che significa - nelle strade interessate - fine per sempre agli scavi per riparazioni o posa di nuove reti.

© 2013 Comitato San Fruttuoso 2000 - riproduzione consentita con citazione della fonte

dell'orto

mbreporter

I BLABLA
E I FATTI
ISABELLA TAVAZZI * 

La nostra campagna per il metrò fino a Monza, sostenuta da migliaia di cittadini e da associazioni, amministratori locali, politici, parlamentari, ha ottenuto un primo risultato: gli Enti pubblici interessati hanno rimesso quest’opera in cima alla lista e si sono mossi bene per chiedere allo Stato un adeguato finanziamento.
Il primo atto è stato quello di commissionare uno studio di fattibilità, che è un pre-progetto, pronto nell’autunno 2018.
Bene, benissimo. Ma non dimentichiamoci che è dagli anni trenta (incredibile, ma è così) che si continua a disegnare sulla carta un metrò tra Milano e Monza, poi però in concreto non si fa mai nulla.
Siamo abbastanza ottimisti per dire che le cose si stanno mettendo bene. Ma siamo abbastanza disillusi e realisti per sapere che il punto di non ritorno è solo e soltanto l’inizio dei lavori e che, sino ad allora, qualunque passo avanti è minuscolo e incerto. Manteniamo tutti insieme molto alta la guardia.

* portavoce HQMonza 

LE OPINIONI
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E I COMMENTI HQMONZA

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