Il “mistero” del deposito treni

SE IL COMUNE DI MONZA NON INDICA DOVE FARLO, DIREMO ADDIO ALLA M5

metro13-5rMa il Comune di Monza la metropolitana la vuole o no? Non si capisce, perché al di là delle parole, i passi concreti che potrebbe fare non li fa. Un esempio su tutti: prevedere negli strumenti urbanistici dove vada collocato il deposito treni, che è indispensabile e richiede circa 66mila metri quadrati. Non ci sono molti spazi disponibili e dove gli studi preliminari lo suggeriscono, Monza e Cinisello pensano a uffici e grande commercio.

Monza si “dimentica” del deposito convogli per M5 e riserva l’area a un mega centro commerciale, così finirà che perderemo un’altra volta il treno. Nel Documento di Piano del territorio che è stato licenziato nell’aprile 2015 dall’Amministrazione comunale di Monza, quella struttura non è prevista. Eppure, in Comune sanno bene che è un elemento indispensabile e irrinunciabile per poter avere la metropolitana prolungata sino in città.

Sono dieci anni che i tecnici, anche quelli del ministero, chiedono di prevedere la costruzione del deposito, e sono dieci anni che il Comune tentenna. Come sempre, fondiamo le nostre osservazioni su basi molto solide e poco discutibili: i documenti ufficiali (il resto sono chiacchiere).

Già nello studio di fattibilità del 2005 per il prolungamento della “lilla” da Bignami a Bettola, il progettista indica chiaramente la necessità di realizzare un deposito treni. Nella nostra area densamente urbanizzata – dice lo studio – l’unico luogo possibile è a sud di Monza, in uno spazio adiacente alla Tangenziale Nord, luogo che per la quasi totalità si trova sul territorio del Comune di Monza.

Lo studio avverte che il deposito è fondamentale e che si devono “porre con urgenza le opportune salvaguardie di vincolo funzionale”, il che significa inserire la previsione nei piani urbanistici della nostra città. Nell’aggiornamento del PGT urbanistico, l’area interessata diventa invece riservata a uffici e commercio.

Così, là dove ci sarebbe l’unico posto utile per il deposito treni della M5, Monza si allinea alle strategie di Cinisello e manifesta la volontà di ampliare l’area di terziario, cioè in pratica raddoppiare le strutture attualmente occupate dall’Auchan, che è già il più grande d’Europa.

E’ vero che l’Amministrazione comunale di Monza ha chiesto alla Regione Lombardia di inserire la Metropolitana di Monza nel Piano Territoriale Regionale (PTR), ma questa è una mossa del tutto insufficiente rispetto alle spinte forti che vorrebbero invece il prolungamento della M5 verso Figino/Settimo Milanese, dove – al contrario che da noi – l’area per un eventuale deposito treni è già stata messa a disposizione, e da tempo.

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