Senza MM Monza perde turisti

GLI STRANIERI VISITEREBBERO LA CITTA’, MA DICONO: DIFFICILE ARRIVARCI

metro01-5rQuanti turisti perde Monza perché non ha un sistema di trasporto pubblico rapido, efficiente, moderno? Sicuramente centinaia, probabilmente migliaia. In questo caso stiamo parlando soprattutto di turisti stranieri, che visitano Milano e hanno notizie della Villa Reale, dell’Autodromo e del parco, ma sino alla nostra città non ci arrivano. Abbiamo fatto un esperimento impegnativo, ma molto interessante.

Abbiamo fatto un “sondaggio” sul web a partire da forum internazionali frequentati da universitari di alto livello: architettura soprattutto, ma anche storia, arte ed economia. Abbiamo identificato e dialogato con circa un migliaio di giovani europei, statunitensi, sudamericani che amano l’Italia e ci ritornano tutte le volte che possono. Tra loro, molti sono attratti da Milano, città che conoscono per l’arte e per il fenomeno della moda, oggi ancora di più grazie ad Expo.

Di questi, quasi tutti hanno sentito parlare di Monza e avrebbero voluto – o vorrebbero – vedere la nostra città, ma non trovano nè adeguata nè sufficiente l’offerta di trasporto pubblico esistente. E fanno raffronti che imbarazzano: tutt’altra cosa Parigi con Versailles, oppure Berlino con Potsdam.

Chi di loro ha analizzato l’itinerario, ha visto che c’è il treno che collega la nostra città a Milano. Ma poi, dalla stazione di Monza sino alla Villa Reale come ci si arriva? Troppo complicato, e alla fine desistono. In un’area così – dicono – ci vorrebbe una metropolitana tra Milano e Monza, fino alla Villa Reale. Abbiamo chiesto ad una decina di questi giovani di illustrarci il loro pensiero con un video.

Da quei filmati abbiamo estratto alcune frasi significative che abbiamo inserito in un “videospot” pro-metropolitana realizzato in collaborazione con mbreporter.it e turismonza.it. Il video è visibile cliccandolo qui sulla destra.

I cittadini stranieri presenti nel video sono:
Brad Meckel, statunitense, 24 anni. Frequenta un master sulla storia europea alla Lehigh University in Pennsylvania.
Ania Otlik, polacca, 23 anni. Studentessa di architettura al Politecnico della Breslavia (Politechnika Wroclawska Wydzial Architektury)
Leonidas Milas, greco, 22 anni. Studente alla prestigiosa Harvard Business School di Boston.
Roberto Campos Leal, 28 anni, messicano. Ha una laurea in architettura conseguita alla UNAM (Universidad Nacional Autónoma de México) ed ora sta seguendo il corso di laurea in inglese “Science of Architecture” al Politecnico di Milano.

© 2015 Comitato San Fruttuoso 2000 - riproduzione consentita con citazione della fonte

Video Metrò

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