Verde mini, maxi effetto

COME RIQUALIFICARE CON POCO I PICCOLI SPAZI ABBANDONATI

verde-minimalLe nostre città, specie in periferia, sono piene di piccoli spazi abbandonati. A volte incolti, altre volte aiole lasciate in condizioni così disastrose da essere bruciate e aride. Nessuno pare avere rispetto per questi angoli, che si riempiono alla fine di cartacce e piccoli rifiuti. Queste minuscole porzioni di territorio possono essere nobilitate con il verde, usando essenze che chiedono poca cura e danno ottimi risultati.

Edere, viti, siepi. Sono piante e rampicanti che fanno volume e colore, barriere verdi che muovono piani architettonici e visuali, nascondendo quello che non si vuole vedere. Così si fa, per esempio, in Svizzera, ma non solo. Sono soluzioni ideali per le periferie, che guadagnano più gradevolezza.

In molti paesi, rampicanti e siepi vengono usati per coprire certi “orrori” urbani: un muro costruito con mattoni inerti, la spalla di un ponte in cemento armato corrosa dal tempo, inferriate vecchie e arrugginite che andrebbero sostituite e per le quali non ci sono abbastanza fondi, o anche opere di contenimento del terreno rimaste grezze. Le applicazioni sono davvero infinite.

La maggior parte delle piante rampicanti e tappezzanti più adatte al nostro clima, si sviluppa in fretta e non richiede particolari cure. Edera e Clemantis sono ideali. O meglio ancora, il rincospermo, che produce in maggio e giugno fiori bianchi profumati. O anche Lonicera e Jasminum, così da avere fioriture gialle in primavera-estate e rosse in autunno-inverno.

Le nostre città, specie in periferia, sono piene di piccoli spazi abbandonati. A volte incolti, altre volte teoricamente aiole, ma lasciate in condizioni così disastrose da essere bruciate e aride. Nessuno pare avere rispetto per questi angoli, che si riempiono alla fine di cartacce e di piccoli rifiuti.

In alcuni Comuni all'estero, e da poco anche in Italia, è stato adottato un metodo efficace: una piccola manutenzione straordinaria, poi la posa di una panchina, due vasi e un cestino. E soprattutto, l’identificazione di un volontario che si impegni a tenere quel piccolo spazio in ordine, con l’assistenza periodica dei giardinieri comunali.

Anche l’angolo fiorito con panchina aiuta a combattere il degrado, perchè i cittadini hanno più rispetto e attenzione verso la città che cura i dettagli e qualifica i piccoli àmbiti. E’ poi dimostrato da ricerche e studi condotti in diverse parti del mondo che una città bella migliora non solo la qualità materiale della vita, ma anche il benessere delle persone e, di riflesso, persino le relazioni sociali.

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