Orrori sopratunnel

GALLERIA SS36: USCITE DI SICUREZZA E STAZIONI ELETTRICHE

Sopra il tunnel SS36, Anas sta realizzando brutti e rozzi casotti per le uscite di sicurezza e parallelepipedi altrettando invasivi per le stazioni elettriche. Una di queste strutture in cemento è davanti alla Guastalla, villa storica, e per questo abbiamo presentato un esposto alla Sovrintendenza Beni Storici della Lombardia. Le strutture devono trovare una ambientazione mitigata nel paesaggio, non siamo in una landa sperduta.

Nell’esecuzione dei lavori per il tunnel urbano della SS36, Anas sta realizzando anche i casotti per le uscite di sicurezza (una ogni 200 mt circa) e per l’accesso alle strutture di servizio antinquinamento, antincendio, vasche di laminazione dell’acqua piovana e cabine di alimentazione elettrica. Questi casotti sono esteticamente molto brutti e invasivi, in netto contrasto con le ipotesi di sistemazione dell’area secondo criteri ambientali e paesaggistici.

In particolare, uno di questi cubi di cemento è previsto esattamente davanti al viale di accesso al collegio della Guastalla. Poiché alle nostre richieste di spostarlo non è stata data risposta, abbiamo inviato un esposto alla Sovrintendenza ai Beni Storici della Lombardia. L’edificio del collegio, infatti, è l’antica villa Barbò Pallavicini, edificata nella seconda metà del ‘700 e sottoposta a tutela insieme al suo grande parco. La tutela della villa prevede anche il rispetto delle viste prospettiche architettoniche e paesaggistiche, che verrebbero danneggiate dal casotto.

Lo spostamento dell’uscita di sicurezza prevista davanti alla Guastalla comporterebbe semplicemente la realizzazione di un breve tratto di corridoio pedonale in sotterranea, con oneri economici molto modesti nel quadro complessivo dell’investimento per questa grande opera da 100 milioni di euro, che salgono a 330 milioni con i nuovi svincoli di Cinisello, quattro sottopassi, una mega passerella ciclopedonale e altre opere minori.

Più in generale, chiediamo che la progettazione edilizia dei casotti venga migliorata e mirata ad una valida integrazione ambientale, anche in questo caso con aumenti di costo praticamente irrilevanti. Per esempio, si potrebbero scegliere materiali edili diversi e prevedere vasche o piccoli terrazzamenti da riempire poi con essenze arboree, mitigando e rendendo più gradevoli queste inevitabili strutture funzionali.

© 2013 Comitato San Fruttuoso 2000 - riproduzione consentita con citazione della fonte

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