STANZIAMENTO 900 milioni

Fondi per il metrò
ma è solo il primo passo
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I parlamentari della nostra zona, con un’azione unitaria, hanno fatto inserire nella Finanziaria 2019 il 75% dei soldi necessari

URBANISTICA Pensiamo al futuro

Da città del Parco
a moderna città-parco
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Per recuperare l’alto livello che Monza aveva un tempo, oggi occorrono boschi urbani nei quartieri ed edifici con verde verticale

EDILIZIA MEGA Via ai cantieri

L’inganno di Bettola
un hub per le allodole
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Il centro commerciale sarà triplicato, con conseguenze pesanti sulla viabilità nel sud di Monza e su autostrada e tangenziale nord

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L’accordo con il Governo prevede la realizzazione del metrò che Monza aspetta da oltre 50 anni. In conferenza stampa il sindaco di Milano Sala e in un comunicato quello di Monza Scanagatti annunciano: “l’inizio dei lavori sarà nei primi mesi del 2019”. Parole o fatti? Vediamo di analizzare la situazione.

La sottoscrizione dell’accordo è un passo importante, ma del tutto preliminare. Il governo mette a disposizione 16 milioni per il progetto, ma per avere già solo questi soldi occorre che sia stato realizzato uno “studio di fattibilità” che ancora è in elaborazione. Lo studio è un pre-progetto che analizza la situazione, valuta i benefici e i costi, verifica la fattibilità tecnico-costruttiva. Annunciato per il settembre 2015, allo stesso mese del 2016 non è pronto, sull’orlo del limite per poter ottenere dallo Stato stanziamenti nella Finanziaria 2017. il rischio concreto è uno slittamento al 2018, e stiamo parlando non della costruzione della linea, ma solo dell’avvio dell’iter amministrativo dopo l’Accordo di programma.

Inoltre, il nodo fondamentale delle risorse economiche (servirà all’incirca un miliardo di euro) è affrontato prevedendo un ampio ricorso ai Fondi strutturali europei 2014-2020. Una buona idea, ma un motivo di complicazione in più, perchè Bruxelles pretende grande precisione e rigore, e questo è in Italia - spesso - motivo di ritardi notevoli.

Quanto detto sulla modestia dei fondi economici messi in gioco in prima battuta, e sulla complicazione per il reperimento della parte più consistente, fa anche supporre che il prolungamento della M5 a Monza – quando si farà – possa essere diviso in due lotti da realizzare in tempi successivi. Sin dove arriverà la prima tratta? Si sente parlare in continuazione di “Monza Bettola”, ma questa denominazione è un falso topografico. Bettola è Comune di Cinisello a sud della nostra città, e con la MM che arriva solo lì non avremmo nessun vantaggio per traffico, inquinamento e qualità del trasporto pubblico. Per parlare sensatamente di metrò a Monza occorre che la linea sia realizzata, già con il primo lotto, oltre Bettola fin dentro il capoluogo brianteo.

Infine, va sottolineato come la mancanza di un pre-progetto crei anche difficoltà per la valutazione, e per una pubblica trasparente condivisione, dell’itinerario previsto dentro Monza, sia in rapporto all’utenza potenziale del metrò, sia in relazione ad una logica di complessiva efficiente riorganizzazione del trasporto pubblico urbano.

© 2016 Associazione HQMonza - riproduzione consentita con citazione della fonte

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