Sul Piano Urbano della Mobilità le autorità non riescono a trovare un punto di incontro, o di compromesso, tra esigenze diverse. Tirano da una parte i più rigorosi ambientalisti, tirano dall’altra in molti, soprattutto i commercianti, che sono quelli che non vogliono neppure le banali isole pedonali, quando tutto dimostra che giovano anche a loro. È la paura di cambiare, persino se in meglio.

Questo stallo ha come conseguenza una forte responsabilità (insieme al trasporto pubblico inadeguato) nella seria congestione di traffico in città e negli altissimi valori dell’inquinamento atmosferico. Più volte la nostra Associazione ha lanciato proposte risolutive, giudicate interessanti e positive anche dallo stesso Comune, ma mai prese seriamente in considerazione per un indirizzo di pianificazione.

L’Amministrazione comunale di Monza rischia grosso, perchè la mancata applicazione dei piani corrisponde ad una mancata azione per ridurre l’inquinamento e questo può comportare, con le leggi vigenti, anche una responsabilità penale. Comunque, sinora le nostre sollecitazioni e diffide non sono servite a muovere nulla, se non la produzione di altri studi, altra carta. E siamo arrivati al 2022 senza che la città abbia un Piano per traffico e mobilità...

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