Alla fine del 2012, questa “città fantasma” contava 65 aree, la metà delle quali ex fabbriche anche di dimensioni notevoli. La più famosa è la ex Fossati Lamperti, antica tessitura chiusa definitivamente nel 1993, che si trova all’inizio di via Borgazzi. Ma anche l’ex Macello, affiancato dall’ex carcere di via Mentana.
Monza è disseminata di ruderi. Come l’ex centrale del latte nella zona residenziale di via Ugo Foscolo, oppure la ex officina meccanica di via della Taccona, che ha il record dell’età di abbandono, addirittura dal 1960. Per non dire poi degli ex cinematografi, alcuni in centro. Tutti edifici morti.

La capacità di rigenerarsi è uno dei motivi di vitalità di una città, uno dei motori dell’economia e dello sviluppo. Da noi tutto è sempre bloccato da contrapposizioni politiche sulle nuove destinazioni d’uso e dal timore - non sempre giustificato - di speculazioni. Non sarebbe ora di sbloccare le cose e usare queste aree per nuovi insediamenti “green” e “smart”, cioè sostenibili ed efficienti? Sono in tanti a chiederselo.

© 2015 Associazione HQMonza - riproduzione consentita con citazione della fonte

logo comitato sanfruttuoso
dal 1996

Idee e proposte per il quartiere

isabella tavazzi
Penso
che...

Le analisi del nostro portavoce

logo comitati galleria
2006-2015

Cinque gruppi, due quartieri

logo comitati antenne
1997-2007

Dodici associazioni insieme

Slider