STANZIAMENTO 900 milioni

Fondi per il metrò
ma è solo il primo passo
Image is not available

I parlamentari della nostra zona, con un’azione unitaria, hanno fatto inserire nella Finanziaria 2019 il 75% dei soldi necessari

URBANISTICA Pensiamo al futuro

Da città del Parco
a moderna città-parco
Image is not available

Per recuperare l’alto livello che Monza aveva un tempo, oggi occorrono boschi urbani nei quartieri ed edifici con verde verticale

EDILIZIA MEGA Via ai cantieri

L’inganno di Bettola
un hub per le allodole
Image is not available

Il centro commerciale sarà triplicato, con conseguenze pesanti sulla viabilità nel sud di Monza e su autostrada e tangenziale nord

ArrowArrow
ArrowArrow
Slider

Home

La moda degli orti urbani cresce anche da noi, ma crescono in parallelo i rischi per la salute. Ed è un guaio, perchè pensavamo di mettere in tavola prodotti migliori e senza pesticidi, ma anche di avere un piccolo aiuto in questi tempi di crisi economica.
Il fatto è che nella verdura e nella frutta coltivate in città finisce un concentrato di quelle stesse sostanze tossiche che ammorbano l’aria. A Monza, che è una delle città più inquinate d'Italia, il problema è rilevante e riguarda ovviamente anche gli eventuali micro-orti realizzati su terrazzi e balconi.

Controlli dell’Agenzia Regionale per l’Ambiente hanno dimostrato, recentemente, che a Monza le uova dei pollai locali sono a rischio. Non è diverso per frutta e verdura. A Berlino, città dove gli orti urbani sono piuttosto diffusi, gli esperti hanno trovato metalli pesanti in pomodori, fagiolini, carote e patate, ma anche in basilico e menta. Stiamo parlando di cadmio, cromo, piombo, zinco, nichel e rame in quantità da 5 a 11 volte più alte rispetto a quanto riscontrato negli stessi prodotti acquistati dalla normale rete di vendita. I valori limite indicati dalla UE sono stati superati da due terzi dei campioni raccolti.

Analoghi risultati sono stati riscontrati negli Stati Uniti, dove è stato messa in luce anche la relazione tra le percentuali di inquinanti rilevate e la distanza degli orti dalle strade, specie quelle più trafficate. Il minimo suggerito è di 20 metri.

I ricercatori dell’Università del Nord Carolina hanno steso una serie di raccomandazioni che - spiegano - aiutano a minimizzare il problema, ma non possono però eliminarlo. Innanzi tutto, verificare che il terreno nel quale si ha l’orto non corrisponda ad un'ex area industriale. In secondo luogo, usare per gli ortaggi uno strato profondo di terriccio di qualità, acquistato e riportato. Infine, scartare le foglie esterne dove è possibile e lavare accuratamente e abbondantemente sia la frutta che la verdura raccolte.  

© 2014 Associazione HQMonza - riproduzione consentita con citazione della fonte

A MONZA ARRIVA LA FIBRA OTTICA A “1.000” MB     

COSA E’ STATO FATTO E COSA ANCORA MANCA

TANTI DOVREBBE PIANTARNE MONZA OGNI ANNO

TRANSITATI SOTTOTERRA 100 MILIONI DI VEICOLI    

DIECI INIZIATIVE EFFICACI GIA’ SPERIMENTATE     

MONZA CABLATA, MA SANFRU NON ANCORA    

Image is not available
dal 1996

Idee e proposte per il quartiere

Image is not available
Penso
che...

Le analisi del nostro portavoce

Image is not available
2006-2015

Cinque gruppi, due quartieri

Image is not available
1997-2007

Dodici associazioni insieme

Slider