L’accordo con il Governo prevede la realizzazione del metrò che Monza aspetta da oltre 50 anni. In conferenza stampa il sindaco di Milano Sala e in un comunicato quello di Monza Scanagatti annunciano: “l’inizio dei lavori sarà nei primi mesi del 2019”. Parole o fatti? Vediamo di analizzare la situazione.

La sottoscrizione dell’accordo è un passo importante, ma del tutto preliminare. Il governo mette a disposizione 16 milioni per il progetto, ma per avere già solo questi soldi occorre che sia stato realizzato uno “studio di fattibilità” che ancora è in elaborazione. Lo studio è un pre-progetto che analizza la situazione, valuta i benefici e i costi, verifica la fattibilità tecnico-costruttiva. Annunciato per il settembre 2015, allo stesso mese del 2016 non è pronto, sull’orlo del limite per poter ottenere dallo Stato stanziamenti nella Finanziaria 2017. il rischio concreto è uno slittamento al 2018, e stiamo parlando non della costruzione della linea, ma solo dell’avvio dell’iter amministrativo dopo l’Accordo di programma.

Inoltre, il nodo fondamentale delle risorse economiche (servirà all’incirca un miliardo di euro) è affrontato prevedendo un ampio ricorso ai Fondi strutturali europei 2014-2020. Una buona idea, ma un motivo di complicazione in più, perchè Bruxelles pretende grande precisione e rigore, e questo è in Italia - spesso - motivo di ritardi notevoli.

Quanto detto sulla modestia dei fondi economici messi in gioco in prima battuta, e sulla complicazione per il reperimento della parte più consistente, fa anche supporre che il prolungamento della M5 a Monza – quando si farà – possa essere diviso in due lotti da realizzare in tempi successivi. Sin dove arriverà la prima tratta? Si sente parlare in continuazione di “Monza Bettola”, ma questa denominazione è un falso topografico. Bettola è Comune di Cinisello a sud della nostra città, e con la MM che arriva solo lì non avremmo nessun vantaggio per traffico, inquinamento e qualità del trasporto pubblico. Per parlare sensatamente di metrò a Monza occorre che la linea sia realizzata, già con il primo lotto, oltre Bettola fin dentro il capoluogo brianteo.

Infine, va sottolineato come la mancanza di un pre-progetto crei anche difficoltà per la valutazione, e per una pubblica trasparente condivisione, dell’itinerario previsto dentro Monza, sia in rapporto all’utenza potenziale del metrò, sia in relazione ad una logica di complessiva efficiente riorganizzazione del trasporto pubblico urbano.

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