Proviamo a immaginare la stazione di Monza valorizzata per la sua storia, ma ristrutturata e ampliata, con recupero dell’ex scalo merci ormai quasi in disuso, con servizi di car e bike sharing, spazi dedicati al commercio, luoghi per eventi, nuove aree di verde pubblico. Una stazione importante, nodo primario per più linee di trasporto. Dove partono e arrivano alcuni treni passeggeri internazionali, quelli che collegano il nord ovest d’Europa: Zurigo, Strasburgo, Francoforte. Connessa a Milano con i binari RFI, ma anche attraverso la M5 lilla. Collegata all’aeroporto di Malpensa con un Express che utilizzi la Monza-Seregno-Saronno.

Ma anche una stazione che sia polo di raccolta e interscambio in una delle aree più ricche e densamente urbanizzate d’Italia, la Brianza con i suoi 800mila abitanti, attraverso le ferrovie Monza-Molteno e Monza-Saronno trasformate in altre due vere linee metropolitane. Insomma, una di quelle stazioni che sono determinanti in un futuro con meno traffico e meno inquinamento.

Non stiamo parlando di un sogno astratto, ma di una ipotesi tanto rivoluzionaria quanto fattibile, secondo criteri che Ferrovie Italiane stanno applicando in quasi un centinaio di altre stazioni nel Paese. Una prospettiva e una sfida per Monza, che abbiamo approfondito nei mesi scorsi con l’aiuto di esperti di trasporti e marketing territoriale, partendo da una attenta analisi della situazione esistente e dei dati sulla mobilità nell'area, tenendo anche conto del futuro per la mobilità programmato dal Comune di Milano, con forti restrizioni per i veicoli privati.

Le Ferrovie Italiane (RFI) stanno realizzando in Milano un decentramento dei punti terminali per i treni ad alta velocità, nazionali e internazionali. La stazione di Monza, con il suo ex-scalo merci alle spalle dello stadio Sada, rappresenta – applicando i criteri della stessa RFI – una area urbana da rigenerare pari a circa 60mila metri quadrati.

Quanto a trasformare la Monza-Molteno e la Monza-Seregno-Saronno in due vere linee metropolitane, è una vecchia ipotesi del tutto fattibile. Consentirebbe di servire in modo efficiente il nord e l’ovest della Brianza, aree oggi congestionate dal traffico stradale. Queste due linee, benchè siano a binario unico, potrebbero avere una frequenza di treni ogni 8 minuti nelle due direzioni, a condizione che vengano rammodernati i sistemi di segnalazione e sicurezza. La Monza-Molteno, in particolare, potrebbe garantire in 40 minuti le 13 stazioni di linea. Inoltre, sulla Monza-Saronno, com’è noto, può viaggiare anche un Malpensa Express.

In tutto il mondo sono in atto iniziative per limitare al massimo traffico e inquinamento nelle aree densamente urbanizzate. Una tendenza che Monza, terza città della Lombardia e capoluogo di una delle province più densamente abitate d’Italia, non potrà ignorare ancora per molto, se vuole rilanciarsi come città di qualità.

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