Per la riduzione di traffico e CO2
La previsione più prudenziale indica che il prolungamento del metrò toglierà dalle strade 30mila veicoli al giorno. Il vantaggio per la qualità dell’aria è enorme, come se un milione di alberi la ripulissero dell'anidride carbonica. E’ l’equivalente di un’area boscata pari a oltre nove parchi di Monza.
Come si legge nella Valutazione di Impatto Ambientale del progetto, il prolungamento M5 toglierà dalle strade 30mila auto ogni giorno feriale, evitando 25 milioni di spostamenti all’anno e la emissione di 20mila tonnellate all’anno di anidride carbonica (principale responsabile del riscaldamento globale). Un valore prudenziale, stimato dagli esperti con formule di calcolo che tengono persino conto della diffusione progressiva di auto elettriche.
Il confronto con l’effetto di una foresta è molto chiaro. Secondo uno studio IBIMET del CNR, un albero di medie dimensioni in clima temperato e in contesto cittadino assorbe in media 20 kg di anidride carbonica all'anno. La riduzione complessiva che si avrà con il prolungamento M5 equivale quindi all’azione di pulizia dell’aria svolta da una grande foresta. Considerando una densità di circa 150 alberi per ettaro, corrisponde ad una superficie di 64 chilometri quadrati, pari a più di nove volte il Parco di Monza (7,1 kmq).
Quindi, per sintetizzare: se una linea metropolitana toglie 30.000 auto dalle strade, l’anidride carbonica risparmiata ogni anno è pari a quella che verrebbe assorbita da un milione di alberi adulti o nove grandi parchi come quello di Monza, lo spazio di una vera e propria foresta (per esempio quella famosa inglese di Sherwood). Corrisponde a circa due volte la superficie dell’intera città di Monza.
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