tav merci

La Milano-Chiasso potenziata per i treni merci
La ferrovia Milano-Chiasso, che passa da Monza, è stata riqualificata per diventare una linea ad alta velocità dedicata alle merci, una TAV dentro una zona densamente abitata. Sono previsti treni lunghissimi al ritmo di dieci ogni ora. Rischia un ridimensionamento il servizio dei treni pendolari. 

La Brianza è di fatto attraversata da una ferrovia TAV Merci, sulla linea Milano-Chiasso. Gli adegumenti dell’armamento e della segnaletica sono già stati fatti. Resta in sospeso un progetto di RFI per la tratta Chiasso-Seregno, un quadruplicamento da 1 miliardo e 300 milioni (valori 2003) che non ha mai avuto il via-libera economico da parte del CIPE/CIPESS.

Un tentativo di accelerazione c’è stato nel 2013 quando la Confederazione Elvetica ha annunciato un prestito alle Ferrovie Italiane per 230 milioni di euro, a condizione che fossero iniziati i lavori e la nuova linea – che si collega all’Alptransit svizzero e alla mega galleria del Gottardo – fosse pronta per il 2016. Niente di fatto. Ed è dalla Svizzera – ma non solo – che ci arrivano informazioni dettagliate su questa operazione.

La vicenda è molto complessa. Per quello che ci riguarda da vicino, al 2025 ancora non è risolto il “nodo” di Monza, cioè non si sa come i treni transfrontalieri attraverseranno la città. L’ipotesi al momento è quella di far passare una parte dei convogli sulla Seregno-Carnate (da riqualificare) e quindi da qui arrivare a Monza verso Milano anche utilizzando la Lecco-Monza-Milano.

Un problema per la città, perché i merci della TAV del Gottardo saranno di nuovo tipo, con nuovi carri che progressivamente saranno alti fino a 4 metri messi in fila in convogli lunghi 800 metri, cioè serpenti di quasi un chilometro da 2mila tonnellate di carico. Ne sono previsti, a regime, in media più di 10 ogni ora, di giorno e di notte.

L’aumento del traffico merci sulla Chiasso-Milano creerà anche problemi al trasporto regionale “S”, cioè ai treni pendolari, già insufficienti. Potrebbero essere addirittura ridotti. Per separare opportunamente il traffico locale da quello internazionale occorrerebbero altri forti investimenti che sono difficilmente reperibili.

telecamera h28   La ferrovia sotto Monza

© 2013-2025 Associazione HQMonza
Riproduzione del solo testo consentita con citazione della fonte
Immagine autoprodotta in Monza

Privacy e Cookies - Preferenze dell'Utente
I cookies migliorano l'efficienza e la navigazione del sito. Puoi decidere di rifiutare tutti o alcuni cookies non essenziali. In questo caso, il sito potrebbe non funzionare correttamente.
Accetta
Rifiuta
Analytics
Tools used to analyze the data to measure the effectiveness of a website and to understand how it works.
Google Analytics
Accetta
Rifiuta
Salva